Che Dio ci Aiuti 8, intervista a Francesca Chillemi (Suor Azzurra) e Giovanni Scifoni (Lorenzo Riva)
In occasione del ritorno di Che Dio Ci Aiuti 8 dal 27 febbraio in prima serata su Rai 1, noi di TVSerial.it abbiamo avuto il piacere di fare un’intervista ai protagonisti della stagione, ovvero Francesca Chillemi (Suor Azzurra) e Giovanni Scifoni (Lorenzo Riva).
Loro si trovano al centro delle nuove dinamiche introdotte nell’ottava stagione, promettendo di offrire agli spettatori momenti di riflessione profonda e sviluppi emotivi intensi, esplorando le sfide della fiducia, del dovere e del legame familiare. Ecco cosa ci hanno raccontato.
La trasformazione dell’amicizia tra Lorenzo e Suor Azzurra
Lorenzo è descritto come “suorofobo” all’inizio della stagione per la sua diffidenza verso gli altri e in particolare verso Suor Azzurra. Il suo atteggiamento, tuttavia, cambia gradualmente nel corso degli episodi. L’attrice Francesca Chillemi ci parla quindi dell’amicizia tra Lorenzo e Azzurra.
“In realtà, secondo me, alla base di un’amicizia, di un amore, di un rapporto professionale c’è sempre la stima. Quindi questi due personaggi piano piano prendono e acquisiscono la stima l’uno nell’altro, e piano piano questo rapporto si trasforma e da essere un rapporto totalmente distante diventa una coesione, un aiuto l’un per l’altro”.
Il gesto simbolico di Suor Azzurra
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Uno dei momenti più significativi per Suor Azzurra è quando decide di togliere la tonaca per avvicinarsi di più ai ragazzi. L’attrice riflette sul significato di questo gesto:
“Non è un abito a fare la persona, non è l’abito che ti fa in questo caso diventare una suora più o meno competente, è che il messaggio deve arrivare… Quindi secondo me come gesto simbolico lo vedo forse il gesto più forte che Azzurra fa in questa serie qui”.
Le sfide di Lorenzo come padre single
Lorenzo, padre single, vive numerose difficoltà nel gestire i rapporti con i suoi figli, spesso trascurati a causa delle emergenze continue. L’attore descrive le complicazioni del suo personaggio:
“Lorenzo ha un rapporto con i propri figli completamente congelato perché non c’è tempo per risolvere i problemi dei figli. Ci si occuperà di questa cosa dopo, è sempre un dopo. Lorenzo vive quella grande difficoltà che hanno molti padri single che è quella di dover fare fronte a troppi problemi insieme”.
L’importanza della Casa del Sorriso per Lorenzo
La Casa del Sorriso rappresenta non solo un rifugio per giovani in difficoltà ma anche l’ultimo legame con la defunta moglie di Lorenzo, Serena. L’attore esprime l’importanza di questo luogo:
“Per Lorenzo la chiusura della Casa del Sorriso significa la sconfitta totale della sua vita, dopo la morte di Serena. Lei gli lascia questa pesante eredità che è la Casa del Sorriso, che è la casa dove le ragazze vengono aiutate. Lui lo sa che non è in grado di farcela da solo, ma ostinatamente vuole continuare, come un topino lemming, quelli che si buttano dalla rupe, quasi come un suicidio, continua imperterrito a portare avanti questa casa famiglia nella maniera più sbagliata”.
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