Intervista a Raul Cremona, Flora Canto e Federico Basso per LOL – Chi ride è fuori 5
Lunedì 24 marzo 2025 è stata presentata a Roma la quinta stagione di LOL: Chi ride è fuori, dal 27 marzo su Prime Video con i primi cinque episodi. La finale arriverà sempre in streaming il prossimo 3 aprile. Per l’occasione, dopo aver assistito alla conferenza stampa, trasformata in un vero show dai concorrenti e i giudici di LOL, abbiamo intervistato una parte del cast. Tra di loro: Raul Cremona, Flora Canto e Federico Basso.
Dopo cinque stagioni il comedy show di Amazon ha apportato alcune modifiche soprattutto alla conduzione con Alessandro Siani e Angelo Pintus. Una coppia inedita che interagirà molto con i concorrenti. Per prepararsi a LOL ci si può pensare ai propri cavalli di battaglia, arrivare con delle “armi” pronti a combattere per far ridere gli altri, ma una volta dentro l’arena tutto si stravolge.
“Volevo arrivare giù schierati. Da una parte il Mago Oronzo e dall’altra il Mago Silvano. Poi nella realtà cambia tutto”. Dice Raul Cremona che all’attivo ha tantissimi personaggi ed era pronto a sfoderare le sue armi migliori. “Quello che si vedrà poi è nelle mani dei montatori”. Una delle cose più importanti della produzione di LOL è proprio il montaggio. Le ore di girato e i contenuti sono notevoli e il lavoro fatto in post-produzione è fondamentale per la resa finale della trasmissione.
“Fai un decimo di quello che ti prepari a casa. Ti dai una sorta di scaletta che poi non riesci ad attuare, perché le gag che prepari a casa necessitano un certo tipo di situazioni che lì dentro non ci sono. Ci sono troppe variabili che fanno si che poi vince l’improvvisazione”, aggiunge Flora Canto che in questa edizione partecipa insieme al marito Enrico Brignano.

Dal lato opposto il timore di non fare ridere durante uno spettacolo è un timore che non muore mai. “Devi fare sempre del tuo meglio, come a LOL, non sai mai che tipo di pubblico hai davanti”. Federico Basso che nella sua carriera ha creato una sorta di vita parallela sui social con video virali con personaggi e temi che attraggono pubblico online a teatro. “Secondo me le due cose si possono unire, perché il pubblico dei social viene a teatro. Ma venendo a teatro devono capire che si tratta di due grammatiche distinte”.
Inoltre i tempi di reazione del pubblico sono sempre più corti e labili. Una volta il comico aveva 30-40 minuti, poi con Zelig si è arrivati a 5-3 minuti, “ora il futuro è a 30 secondi”, aggiunge Raul Cremona. Un’esperienza quella di LOL che racchiude più generi, ma da questa intervista è emerso un parallelismo geniale a cui non avevo pensato:” Il mondo dei videogiochi è pieno di questi battle royale. Alla fine deve vincere una sola persona. Per questo piace molto ai giovani”. Chiude Federico Basso.
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