Tsukamoto 65 – cyberpunk metamorphosis: l’universo di Tsukamoto al cinema
In occasione del 65° compleanno del visionario regista giapponese Shin’ya Tsukamoto, i cinema italiani si preparano ad accogliere la straordinaria rassegna “Tsukamoto 65”, un viaggio cinematografico tra i capolavori di uno dei maestri del body horror e del cyberpunk orientale. Promossa da Cat People, in collaborazione con Minerva Pictures e Raro Video, la rassegna presenterà per la prima volta in Italia nove film iconici del regista, offrendo un’immersione profonda nelle sue opere che hanno ridefinito i confini del cinema moderno.
Radicalismo cinematografico e poetica del corpo
Nato il 1° gennaio 1960 a Tokyo, Shin’ya Tsukamoto è uno dei più influenti registi della sua generazione. La sua formazione inizia con l’acquisto, da parte del padre, di una videocamera Super8 che gli consente di realizzare i primi cortometraggi. Durante gli studi presso l’Università di Nihon, Tsukamoto si avvicina al teatro fondando il Kaijyu Theater, che diventerà terreno fertile per la sua creatività polimorfa.
Tsukamoto si afferma sulla scena internazionale con “Tetsuo: The Iron Man” (1989), un’opera che disintegra i limiti tra uomo e macchina, esplorando le conseguenze dell’avanzamento tecnologico sul corpo umano. Profondamente influenzato dalle opere di David Cronenberg e David Lynch, Tsukamoto sviluppa uno stile unico caratterizzato da un’estetica ipercinetica e claustrofobica. Dove la fusione di elementi sonori e visivi trasporta gli spettatori in un incubo post-industriale.
L’influenza di Tsukamoto si estende oltre il cinema giapponese, ispirando registi come Darren Aronofsky e Guillaume Nicloux. Nei suoi film, l’esplorazione del corpo umano si intreccia con tematiche di alienazione, autodistruzione, e spiritualità. Offrendo una prospettiva critica e profondamente umana sulla condizione contemporanea.
Esplorazioni visive e tematiche
La rassegna “Tsukamoto 65” include una selezione delle opere più rappresentative del regista, ognuna delle quali esplora diverse sfaccettature dell’esperienza umana. In “Tokyo Fist”, il pubblico è invitato a un viaggio attraverso il dolore fisico e la trasformazione personale, mentre “Bullet Ballet” presenta una narrativa di vendetta e ricerca identitaria nel contesto di una metropoli alienante.
“A Snake of June”, vincitore del premio speciale della giuria al Festival di Venezia, affronta il tema del voyeurismo e del controllo, con una narrazione inquietante ambientata in una Tokyo perennemente sotto la pioggia. Con “Kotoko”, Tsukamoto dipinge un ritratto crudo della lotta per la salute mentale e la maternità, una testimonianza della sua capacità di intrecciare il dolore umano con una poetica visiva di rara intensità.
Il suo ultimo lavoro, “Hokage – Ombra di Fuoco” (2023), esplora le cicatrici emotive lasciate dalla guerra attraverso una narrazione che fonde l’estetica neorealista con elementi espressionisti. Acclamato al Festival di Venezia, il film rappresenta una sintesi perfetta della maturità artistica di Tsukamoto.
Un viaggio tra I capolavori di tsukamoto
La rassegna “Tsukamoto 65” porterà in sala i seguenti film: “Tetsuo: The Iron Man”, che aprirà la rassegna il 7 aprile, seguito il 14 aprile da “Tetsuo II: Body Hammer”, “Tokyo Fist”, “Bullet Ballet”, “A Snake of June”, “Vital – Autopsia di un Amore”, “Kotoko”, e “Zan – Killing”. Completa la collezione “Hokage – Ombra di Fuoco”, già disponibile dal 13 marzo. Ogni film rappresenta un pilastro dell’universo creativo di Tsukamoto, offrendo una ricca varietà di temi e stili.
Un evento imperdibile
Dal 7 aprile, “Tsukamoto 65” offrirà agli appassionati del genere l’opportunità di vivere l’esperienza unica del cinema di Tsukamoto sul grande schermo. Ogni film rappresenta un tassello fondamentale del suo universo creativo. Un’occasione per celebrare un regista che continua a influenzare il cinema contemporaneo con la sua visione radicale. Il suo stile inconfondibile. I cinefili italiani potranno scoprire o rivivere l’intensità di un autore che, attraverso i suoi lavori. Traccia un’analisi profonda e a tratti brutale della condizione umana. Mantenendo sempre viva la questione dell’identità e della trasformazione in un mondo in continua evoluzione.
Questo tributo sarà una celebrazione della carriera di Tsukamoto e un invito alla riflessione su come la tecnologia, la violenza e la spiritualità continuano a plasmare la nostra esistenza quotidiana. Un evento imperdibile per chiunque abbia a cuore il cinema come forma d’arte potente e trasformativa.
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