Di Roxana Georgescu
Un Film Minecraft, la recensione del film sul videogioco più giocato al mondo
Cercando di seguire le orme dei film ispirati a giochi come Jumanji, Dungeons & Dragons, ma più in particolare The Lego Movie, ecco che arriva il live-action diMinecraft, nelle sale italiane a partire dal 3 aprile 2025 grazie a Warner Bros Pictures. Un progetto di per sé ambizioso, considerando anche l’enorme successo dei suoi predecessori, che spera di dimostrare al proprio pubblico che gli adattamenti dei videogiochi non sono una pessima idea.
Il videogioco di Minecraft in realtà non ha una vera e propria storia da cui prendere spunto per l’adattamento, motivo per cui possiamo dire che i creatori di questo film avevano certamente carta bianca nella realizzazione di un mondo pieno di espedienti narrativi avvincenti e personaggi interessanti. Sfortunatamente, il regista Jared Hess e gli sceneggiatori – Chris Bowman, Hubbel Palmer, Neil Widener, Gavin James e Chris Galletta – finiscono per ridurre la qualità del progetto preferendo una risata facile con battute “trita e ritrita” piuttosto che investire tempo nella costruzione di un mondo in cui valesse la pena perdersi.

L’interpretazione di Jack Black, che aveva già lavorato in passato con il regista Jared Hess nel film Super Nacho (2006), è una delle migliori qualità di questo adattamento e si vede che ci credeva veramente nel progetto. Black interpreta Steve, che fin da bambino ha sempre voluto essere un minatore e per qualche strana ragione, che a noi pubblico non ci è dato sapere, solo una volta ormai raggiunta la mezza età, decide lasciare il suo lavoro da ufficio per intraprendere un’avventura nelle miniere.
Una volta lì, trova una “sfera” (che sfera in realtà non è ed è un cubo come praticamente qualsiasi altra cosa in Minecraft) che lo porta nell’Overworld, un mondo dove praticamente tutto è a forma cubica e Steve può creare qualsiasi cosa riesca ad immaginare. Ma ben presto verrà a scoprire che il nuovo mondo è sì magico e pieno di possibilità, ma allo stesso tempo anche pericoloso, pieno di esseri malvagi (maiali e zombie) che desiderano avere la sfera di Steve. Dopo essere stato catturato da Malgosha (doppiata da Mara Maionchi nella versione italiana), la regnante della dimensione Nether, Steve è costretto a mandare il proprio cane-lupo a nascondere l’oggetto nel mondo reale. Tante informazioni da ricordare vero? Pensate che tutto questo succede solo nei primi cinque minuti del film!
Uno stile Bildungsroman
Ed è proprio dopo questa piccola, estremamente veloce e poco esaustiva introduzione a Steve che veniamo introdotti alle vicende di quelli che sono gli altri protagonisti di questa storia:l’ex campione di videogiochi Garrett Garrison (Jason Momoa), i fratelli Natalie (Emma Myers, Mercoledì) e Henry (Sebastian Hansen) e l’agente immobiliare Dawn (Danielle Brooks).
Il film cerca disperatamente di creare legami profondi tra i vari personaggi, soprattutto tra Garrett e Steve, senza però riuscirci perché i personaggi mancano di un carattere autentico e la loro storia nel mondo reale risulta piatta e mal scritta. Sebbene andando a vedere un live-action su un videogioco non ci si dovrebbe aspettare un’evoluzione del personaggio in stile Bildungsroman, non sarebbe stato male vedere un effettivo cambiamento da parte dei protagonisti o vederli tornare alla vita di tutti i giorni più saggi di prima.
Sembra quasi che i sei sceneggiatori non si siano confrontati tra di loro prima di iniziare a girare il film, visto che in più punti ci sono sostanziosi buchi di trama e cambiamenti repentini dei piani senza nessun commento da parte dell’attore sul perché sta avvenendo questa deviazione. Prova del pessimo lavoro degli sceneggiatori è anche il fatto che abbiano cercato di trattare dei temi delicati per aggiungere uno spessore al film, come per esempio l’importanza della creatività e come questa venga soffocata dalla vita reale e – almeno nel film – dai maiali, ma questo tema viene ben presto accantonato e dimenticato in favore di battute per niente originali.

Un film leggero e spensierato
Nonostante i problemi di una trama e un umorismo che lascia a desiderare, le ambientazioni dell’Overworld sono molto interessanti e i suoi abitanti particolarmente carini (soprattutto i panda!), creando un contrasto bellissimo con gli aspetti tenebrosi del Nether e i maiali. Altra piccola nota positiva del film è proprio la regnante del Nether, Malgosha, che sembra essere uno dei pochi personaggi con una storia interessante – peccato che il doppiaggio italiano non le faccia giustizia.
In conclusione Un Film Minecraft è un prodotto leggero e adatto al giovane pubblico per la sua spensieratezza e i colori vivaci. Le battute, le scene d’azione e i piccoli momenti canori di Jack Black faranno sicuramente ridere i più piccoli e forse anche i loro accompagnatori più grandi.
Lascia un commento